Questa è stata una settimana davvero molto frenetica.
Il mio fidanzato giovedi si è operato il menisco e abbiamo passato l'intera giornata nell'ospedale ed è stato davvero stressante.
Venerdì,invece, è stato l'onomastico di una mia carissima amica e ci ha sorpreso un pò tutte quando ha deciso di cimentarsi nella preparazione dei dolci e in particolar modo di questa "Sbriciolata pan di stelle".
Il mio fidanzato giovedi si è operato il menisco e abbiamo passato l'intera giornata nell'ospedale ed è stato davvero stressante.
Venerdì,invece, è stato l'onomastico di una mia carissima amica e ci ha sorpreso un pò tutte quando ha deciso di cimentarsi nella preparazione dei dolci e in particolar modo di questa "Sbriciolata pan di stelle".
Ed eccoci ad un'altra domenica che sinceramente ho trascorso tra libri, studio,musica e ricette.
E' opinione diffusa che la domenica annoia un pò tutti anche se dovrebbe essere un giorno di riposo per ricaricare le pile ed affrontare un'intera settimana con lo spirito giusto.
Ma per noi studenti non è assolutamente così, ma è solo un altro giorno da trascorrere in una camera( personalmente con le finestre e le tende chiuse per non rendermi conto del bel tempo fuori e rosicare ulteriormente) a studiare o almeno a cercare di convincerci che tanto tra poco è inverno e quindi nessuno esce..e quindi non siamo gli unici soggetti a disperarci sui libri o a immaginare in che altri modi si vorrebbe vivere la propria giovinezza o a ripetere a se stessi.."Tanto è domenica sera nessuno esce...c'è chi il lunedì deve andare a lavorare, all'università o deve studiare tanto..."
E poi finisce che puntualmente il lunedì si scopre invece che tutti hanno una vita sociale.
Tra un concetto giuridico e un articolo sul codice civile mi sono dilettata in questa nuova ricetta che avevo trovato, tempo prima, su dei blog americani.
E' opinione diffusa che la domenica annoia un pò tutti anche se dovrebbe essere un giorno di riposo per ricaricare le pile ed affrontare un'intera settimana con lo spirito giusto.
Ma per noi studenti non è assolutamente così, ma è solo un altro giorno da trascorrere in una camera( personalmente con le finestre e le tende chiuse per non rendermi conto del bel tempo fuori e rosicare ulteriormente) a studiare o almeno a cercare di convincerci che tanto tra poco è inverno e quindi nessuno esce..e quindi non siamo gli unici soggetti a disperarci sui libri o a immaginare in che altri modi si vorrebbe vivere la propria giovinezza o a ripetere a se stessi.."Tanto è domenica sera nessuno esce...c'è chi il lunedì deve andare a lavorare, all'università o deve studiare tanto..."
E poi finisce che puntualmente il lunedì si scopre invece che tutti hanno una vita sociale.
Tra un concetto giuridico e un articolo sul codice civile mi sono dilettata in questa nuova ricetta che avevo trovato, tempo prima, su dei blog americani.
All'improvviso mi è venuta una strana voglia..una voglia di cioccolato e mandorle.
E così mi sono detta:" Perchè non cimentarsi in una bella Caprese al cioccolato fondente?"
Credo vivamente che questa ricetta riesca ad accontentare ogni palato, anche quello più esigente, e soprattutto che non solo gli americani possano vantarsi di essere gli esperti del cioccolato, con la loro tipica "Mud Cake" o "Double Chocolate Cake".
Noi italiani abbiamo un palato molto più raffinato e cerchiamo di privilegiare sempre il gusto piuttosto che l'altezza o la maestosità delle torte.
La Caprese è un dolce che mi accompagna fin da piccola perchè mia madre la preparava ogni volta che aveva voglia di dolce e così mi sono portata questa sua tradizionale ricetta fino a questo momento, ma ho cercato anche di migliorarla e renderla esteticamente più adattabile agli attuali gusti dolciari.
E così mi sono detta:" Perchè non cimentarsi in una bella Caprese al cioccolato fondente?"
Credo vivamente che questa ricetta riesca ad accontentare ogni palato, anche quello più esigente, e soprattutto che non solo gli americani possano vantarsi di essere gli esperti del cioccolato, con la loro tipica "Mud Cake" o "Double Chocolate Cake".
Noi italiani abbiamo un palato molto più raffinato e cerchiamo di privilegiare sempre il gusto piuttosto che l'altezza o la maestosità delle torte.
La Caprese è un dolce che mi accompagna fin da piccola perchè mia madre la preparava ogni volta che aveva voglia di dolce e così mi sono portata questa sua tradizionale ricetta fino a questo momento, ma ho cercato anche di migliorarla e renderla esteticamente più adattabile agli attuali gusti dolciari.
Secondo voi il pranzo della domenica potrebbe mai terminare senza il dolce?
Per me è davvero impensabile ed è per questo che ieri pomeriggio mi sono dedicata a questa ricetta che avevo messo da parte per un bel pò.
Il risultato mi ha soddisfatto ma premetto che questo dolce non è estremamente umido ma tra il frosting sopra e il biscotto sotto lo trovo gustoso (e non troppo pesante) al punto giusto.
Questa ricetta la trovo più adatta per una colazione gustosa o per accompagnare un thè o un caffè pomeridiano.
I biscotti oreo sono stati per me una scoperta sensazionale perchè non li conoscevo prima di vederli tramite una foto su instagram e da allora io e gli oreo ci siamo decisamente giurati amore eterno.
Non sempre potrò dedicare tutta la mia attenzione a questo blog per motivi di studio. Ma era doveroso pubblicare questa ricetta che spero mi porti fortuna soprattutto perchè a questa tengo particolarmente essendo una mia personale rielaborazione.
Ricordo bene che tutto nacque dopo aver assaggiato la red velvet del Birdy's Bakery a Napoli che semplicemente ADORO! La trovavo buonissima ma personalmente un pò stucchevole ovvero più la mangiavo e più sentivo una sensazione di pesantezza perchè fondamentalmente aveva all'interno solo due sapori.
Personalmente amo di più le torte elaborate e dai mille sapori anche se in fondo sono una fedele tradizionalista del cioccolato,cioè se non trovo anche una sola minima percentuale di cioccolato in un dolce, questo non attira la mia attenzione.
E così è nata la "Forest Red Velvet Cake" ovvero una rielaborazione della red velvet e della foresta nera.
Ricordo bene che tutto nacque dopo aver assaggiato la red velvet del Birdy's Bakery a Napoli che semplicemente ADORO! La trovavo buonissima ma personalmente un pò stucchevole ovvero più la mangiavo e più sentivo una sensazione di pesantezza perchè fondamentalmente aveva all'interno solo due sapori.
Personalmente amo di più le torte elaborate e dai mille sapori anche se in fondo sono una fedele tradizionalista del cioccolato,cioè se non trovo anche una sola minima percentuale di cioccolato in un dolce, questo non attira la mia attenzione.
E così è nata la "Forest Red Velvet Cake" ovvero una rielaborazione della red velvet e della foresta nera.